Se il cibo è uno dei (pochi) piaceri della vita

Elsa Panini
La Cuoca Insolita

Chissà da dove nasce l’idea che mangiar sano sia meno soddisfacente e che il momento in cui qualcuno ci dice di smettere di divorare qualsiasi cosa capiti dia frustrazione.

Ma qualcosa sta cambiando. È una frase che si sente dire spesso di questi tempi. Sarà perché ci sentiamo più vulnerabili del solito. Sarà anche grazie a Greta Thunberg, alla quale tanti hanno suggerito in modo più o meno simpatico di tornare a scuola a studiare (ma lei invece ha studiato davvero), che oggi siamo diventati più sensibili al tema della salvaguardia di noi stessi e del Pianeta. Viaggi inutili di persone, di animali, di oggetti e di ogni genere di cibo che si possa desiderare; viaggi invisibili di microbi. Tutto, o quasi, si sta riducendo. Eccoci, quindi, a cercare con più enfasi la via per stare bene ed essere felici, anche quando si ha meno libertà. Non elenchiamoli tutti, ma il cibo, fonte di gioia e rifugio per l’anima, è uno dei pochi piaceri della vita. Ed è per questo che tanti di noi si sono buttati in cucina nei mesi scorsi.

Ma Est modus in rebus. Ippocrate ci aveva visto lungo dicendo: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. Perché il dato di fatto, come confermò Feuerbach quasi 2500 anni dopo, è che “Noi siamo ciò che mangiamo”. Ma allora, esiste un modo di mangiare (senza rinunciare al piacere, per carità), per farci del bene invece che danneggiarci?

Rilassiamoci: la risposta è “Sì”. Per esempio, acquistando prodotti di stagione, magari al mercato. Lasciando perdere, anche se è più comodo, le verdure confezionate, dove la plastica pesa quasi più della verdura che tiene ingabbiata. Proviamo a pensare che una volta le farine raffinate e lo zucchero non c’erano. Che i piatti ricchi e la carne si mangiavano solo nelle ricorrenze. Almeno in questa parte di Pianeta dove il cibo è accessibile, è molto meglio per tutti utilizzarlo in modo più consapevole.

E c’è anche un’altra buona notizia: un piatto può essere delizioso non solo se è molto salato, fritto, sa di formaggio, panna oppure se è molto dolce; può essere delizioso perché sono deliziose le materie prime che vengono scelte e il modo in cui si cucinano e si uniscono tra loro.

A forza di sentir parlare di questi argomenti, in tanti inizieranno a crederci e a cambiare abitudini. Anche Greta, alla fine, aveva ragione.

Elsa Panini è fondatrice di La Cuoca Insolita (www.lacuocainsolita.it), blog e scuola di cucina dedicate a benessere, salute e a chi soffre di allergie.